Il dottore era soddisfatto dei progressi che aveva fatto e glielo aveva sottolineato per l'ennesima volta mentre lasciava il suo ambulatorio. Vidosava non era proprio soddisfatta ma neanche messa tanto male per lamentarsi. Il dottore le aveva salvato la vita. Poteva finire anche peggio però quello che era successo era soltanto un avvertimento prima di ricevere l'ultima telefonata le disse scherzando. Lei non era contenta però non aveva neanche tanta scelta. Poteva o vivere o morire, nonostante suonasse crudele. Aveva scelto, l'avevano fatto gli altri per lei a dire la verità, la vita. La vita senza il suo figlio prediletto ed adorato di cui sentiva tanta mancanza e di cui scelta non condivideva, né gli avrebbe perdonato finché sarà viva per averla abbandonata andandosi in stupida guerra. La vita con lei, unica e diversa, più forte di Vidosava stessa e con un carattere determinato e decisivo che aveva ereditato dal padre e alla quale non aveva mai detto quanto bene le voleva. La vita con lui per cui aveva lasciato tutto e per la colpa di cui erano rimasti irrealizzabili tutti i suoi sogni. Per compiacergli si era trasformata in una perfetta donna di casa che per anni si occupava solo di lui e di loro figli e aveva completamente trascurato sé stessa ma non le dispiaceva. Vidosava era felice e contenta della vita che faceva fino alla dissoluzione della sua Patria ma da allora troppe cose erano cambiate.
La Slovenia e la Croazia, due ex repubbliche iugoslave, avevano proclamato l'indipendenza. La guerra civile era soltanto all'inizio. Dražen aveva lasciato Sonia ed era partito per Zagabria con i suoi. Darko aveva deciso di andare in guerra come volontario e chi sapeva se era vivo e dove si trovava. Poi, si è ammalata gravemente, ha avuto l'infarto ed è stata per settimane in ospedale dove i medici lottavano per salvarle la vita. L'unico pregio di tutta la situazione era che finalmente la loro famiglia si era in qualche modo riunita. Tutto quell'amore tra suo marito e la figlia Vidosava non aveva mai visto per tutti gli anni del loro matrimonio. Da quando era tornata dall'ospedale si comportavano strano. Erano premurosi con lei e gentili, anche se in una maniera eccessiva, l'uno con l'altra. Proprio loro due che non facevano che litigare dalla mattina alla sera. Suo marito Miroslav aveva sempre cercato di influenzare la vita di loro figli però senza un esito positivo per fortuna. Darko e Sonia dall'altro lato erano troppo testardi, l'avevano preso dalla madre diceva Miroslav, e facevano sempre quello che volevano. Nonostante non avessero un buon rapporto, Vidosava sapeva che suo marito voleva bene ai loro figli solo che non sapeva come mostrarglielo. E pure loro gli volevano bene, anche se non glielo avevano mai detto. In fondo, tutto sommato, erano una famiglia felice. Magari non tanto felice quanto lo erano quando Darko era con loro, però si volevano bene lo stesso. E proprio per loro, per sua famiglia, Vidosava avrebbe continuato di vivere. E chissà, un giorno magari anche Darko tornerà, e allora sì che saranno una famiglia unita e felice. Vidosava non ne dubitava.